"quasi mi sembra di scorgere in te sintomi di vita..quando mi parli mi sembra che tu esista..potrei gioire per questa mia scoperta..solo che forse la cosa non mi basta"
FALSO TRACCIATO (pushing tin)
Ieri ho rivisto questa pellicola e mi sono reso conto di quanto sia sottovalutata. Credo sia per via delle tette della Jolie..si..insomma se non ci fossero state probabilmente 'sto film sarebbe stato capito di più. Ad ogni modo ve lo consiglio caldamente. Non solo Cusack è in gran forma..ma Billy Bob Thornton è assolutamente perfetto. Amo questi due attori, non c'è niente da fare. La Blanchett è brava ma non stupisce. La Jolie è bbona assai ma sinceramente..mhmm..la sua interpretazione non è degna di nota. Sarà che subito dopo le riprese Angelina s'è sposata con Billy Bob e quindi magari durante le riprese era distratta da Cupido. Curiosità: i novelli sposi (il matrimonio è naufragato miseramente dopo 3 anni) andavano in giro con al collo una fialetta contenente il sangue dell'altro..che carini..

| Titolo originale: | Pushing Tin |
| Nazione: | Usa |
| Anno: | 1999 |
| Genere: | Commedia |
| Durata: | 2h e 03' |
| Regia: | Mike Newell |
| Sito ufficiale: | www.foxmovies.com/pushingtin |
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| Attori protagonisti: | John Cusack, Billy Bob Thornton |
| Cast: | Cate Blanchett, Angelina Jolie, Jake Weber, Vicki Lewis |
| Produzione: | |
| Distribuzione: | Medusa |


• Se non fossero diventati infaustamente popolari in Italia a causa di una sequela di scioperi, dei controllori di volo si saprebbe poco o nulla. Nell'immaginazione di noi tutti lavorano appollaiati nelle torri di controllo, ma in realtà, nelle grandi strutture aeroportuali come quella di Long Island descritta in questo film, sono sepolti in una sorta di bunker dal quale gestiscono fino a settemila voli al giorno. Il loro lavoro è considerato tra i più stressanti del mondo. Hanno un margine di tolleranza di tre errori in due anni e mezzo e sono costantemente pressati dalla contraddittoria esigenza di garantire la sicurezza dei voli da un lato e dall'altro di rispettare orari e coincidenze, salvaguardando l'immagine e gli interessi delle compagnie. Cosa succederebbe se una competizione professionale esasperata o l'interferenza di vicende private entrassero in rotta di collisione con la capacità di giudizio e di concentrazione necessarie per svolgere un lavoro così delicato, dal quale dipende la vita di migliaia di persone? Questo è lo scenario che si ipotizza nel film, nato una volta tanto non da un libro ma da un articolo del "New York Times" dedicato al centro di controllo del traffico aereo di New York, il TRACON: decritto come una pentola a pressione nella quale dominano lo stress e l'ansia. "La pazzia insita in questo lavoro", ha detto il regista Mike Newell (quello di «Quattro matrimoni e un funerale») a proposito degli uomini-radar, "somiglia ad un virus, sempre più aggressivo. Comincia ad invadere ogni aspetto della loro vita, a minare la loro salute, i loro matrimoni e le loro teste. Quegli uomini sono al tempo stesso ossessionati e terrorizzati dal loro lavoro". Ma gli autori del film hanno fatto di più che mettere in scena questo mondo particolare, con la sua miscela di lavoro e di stress. La sfida fra i protagonisti è un duello psicologico che tocca in maniera profonda il tema universale dell'affermazione di sé. Il controllo del traffico aereo diventa una metafora dell'ansia di controllo, tanto diffusa nel nostro costume sociale. E la storia di Nick Falzone si trasforma in una catarsi morale che potrebbe riassumersi in una battuta dal sapore un po' Zen: "per avere il controllo devi perdere il controllo".
• LA BATTUTA: Farli volare sicuri è secondo solo a farli arrivare puntuali.

